Gio. Ott 8th, 2026

Papa Benedetto XVI toccò il suolo di Francia nel 2008, a distanza di 18 anni un suo successore, Papa Leone XIV, torna presso la figlia primogenita della Chiesa, in un tempo in cui la guerra ha toccato il suolo europeo e la IA è oggetto delle più svarite analisi, alcune delle quali arrivano a paventare minacce rivolte alla stessa sopravvivenza del genere umano. Dopo la messa parigina, il Papa ha toccato Lourdes e Metz. Durante la funzione religiosa nella capitale francese, a Place de la Concorde, Papa Leone ha invitato i cattolici ad uscire da una fede vissuta nel privato, sfoderando il coraggio di divenire testimoni credibili per un mondo più cristiano e, quindi, più umano. “Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate. Spetta a voi portare la speranza là dove regnano lo scoraggiamento e l’aridità spirituale”, ha detto il pontefice ad un Paese denso di contraddizioni, perché lì dove dovrebbe dominare la laicitè, si moltiplicano i battesimi degli adulti ed esplode il numero di partecipanti al tradizionale pellegrinaggio di Pentecoste Parigi-Chartres. Secondo i dati della Conferenza episcopale francese, nella notte di Pasqua 2026 sono stati battezzati 21.386 catecumeni, tra cui 13.234 adulti e 8.152 adolescenti. L’incremento rispetto al 2025 è del 20%, con una crescita più marcata tra gli adulti (+28%) rispetto agli adolescenti (+10%). Davanti a tutto ciò il Santo Padre, ha ammesso il suo stupore “Può sembrare paradossale — ha osservato Leone XIV — che così tante persone riscoprano il Vangelo nel contesto di una società fortemente secolarizzata“. Occorre evidenziare che il pontefice ha collocato il suo messaggio di riconciliazione e di pace, nella prospettiva della Dottrina Sociale della Chiesa, che ricorda l’esigenza di una più completa sinergia delle varie componenti la società per il bene comune, a partire dal risveglio della Fede cattolica. Leone ha voluto collocare storicamente il suo messaggio in terra di Francia, facendo visita al sacrario dei martiri cristiani della rivoluzione francese, per la prima volta nella storia dei Papi. Non sono mancati i riferimenti al rogo dell’Aprile 2019 che ha gravemente danneggiato la splendida chiesa di Notre Dame, Papa Leone ha rilevato come il fatto “ha provocato una reazione positiva a tutti i livelli, alcuni più visibili e pratici, altri più nascosti, di ordine spirituale”, “il restauro è stata una prova della possibile collaborazione tra Chiesa, Stato, istituzioni pubbliche e società civile”. Tutto ciò “ha permesso di valorizzare al meglio la generosità dei benefattori” e “le competenze dei professionisti e delle maestranze”. Papa Leone ha ribadito che la sinergia per il bene comune dovrebbe essere lo stile normale delle istituzioni, delle forze politiche e sociali, di quanti hanno responsabilità civili ed economiche, consegnando tale messaggio alle autorità francesi, come pure ai membri dell’UNESCO, (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) che ha sede a Parigi, indicando qual è il criterio fondamentale su cui basare tale collaborazione: la dignità della persona umana. A Lourdes, il Papa ha sottolineato che ogni vita umana, in qualunque condizione, anche di più grave fragilità, conserva la propria inviolabile dignità e merita di essere curata, accompagnata, sollevata dalla sofferenza con umana compassione e con l’ausilio dei mezzi offerti dalla scienza. Non poteva mancare il riferimento all’Europa contemporanea, nata come progetto di pace dopo la distruzione dei fuochi e dei roghi della guerra, si può dire, dunque, che ciò che è accaduto a Notre-Dame di Parigi con l’incendio, era avvenuto in Europa con la Seconda Guerra Mondiale, ma l’Europa è rinata, sulla base di quei principi di democrazia, solidarietà e fraternità tra i popoli che tutto devono alle sue radici cristiane. Volgendo, allora, uno sguardo al presente, Papa Leone XIV ha indicato proprio nelle radici cristiane le “fondamenta” e la “‘linfa’ vitale” grazie alle quali l’Europa può rinnovarsi.  Infine, il Papa ha indicato l’Immacolata Concezione che risplende come un faro nella notte. «Ella è […] il segno della vittoria dell’amore, del bene e di Dio, che dona al nostro mondo la speranza di cui ha bisogno. volgiamo il nostro sguardo verso Maria, così gloriosa e così umana, e lasciamo che sia lei a condurci verso Dio, che è il vincitore». Non è un trionfalismo, che sarebbe fuori luogo guardando alle condizioni attuali delle società europee, ma è un annuncio di Speranza cristiana che, davanti a 80.000 giovani, allo Stade de France di Saint-Denis, il 25 settembre Papa Leone ha levato al mondo, alzando una scultura di Maria che ostenta il Bambino Gesù con le braccia protese verso l’Umanità Intera, come a rimarcare di non avere paura perché “Io ho vinto il mondo!”. 

Maria Concetta Bottino

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