
Dal 2020 in Nigeria sono stati uccisi, da gruppi islamici radicali, circa 7.000 cristiani. Boko Aram ed altre milizie hanno genocidiato circa 40mila cristiani negli ultimi quindici anni, più di 2.600 ogni anno mentre molte migliaia sono scomparsi senza lasciare tracce. Centinaia le chiese e le scuole sono state attaccate o distrutte. Dieci milioni di cristiani hanno dovuto abbandonare il nord della Nigeria, per evitare di essere trucidati dai jihadisti. Nell’Africa subsahariana i cristiani sono uccisi e perseguitati ogni giorno nell’indifferenza dell’occidente. In Mali, Burkina Faso, Centrafrica, Nigeria la guerra contro i cristiani, è continua e costante, senza tregua. Indifferente la UE troppo presa a misurare la lunghezza dei cetrioli, il diametro dei pomodorini ed inseguire la parità di genere, indifferente l’ONU che derubrica le stragi di cristiani a conflitti ancestrali fra tribù contadine, indifferenti molti cristiani d’occidente impegnati nella loro carità farlocca, che vuole accogliere tutti senza chiedersi da dove vengono e perché traversano il mare e, spesso, in esso muoiono, troppo impegnativo porsi domande, più semplice e assolutorio lavare la coscienza col volontariato. I vescovi africani non la pensano così, essi denunciano: “Vogliono islamizzare il Paese” e mostrano immagini orribili di cristiani bruciati vivi, con lo scopo di imporre la sharia e terrorizzare chi non si piega. I Paesi del Golfo finanziano le moschee e l’instaurazione di regimi islamici in Africa mentre, l’unica guerra che non diventa virale sui social e sui media è quella del genocidio dei cristiani subsahariani. Il rapporto della World Watch List di Open Doorsafferma che in Nigeria ogni due ore è ucciso un cristiano, bruciate le case e le chiese, e rapiti donne e bambini. Morning Star Nwes racconta: “Non hanno permesso che venissero seppelliti nemmeno i cadaveri e hanno sparato alle persone in lutto che sono tornate nei villaggi per celebrare i funerali”. In Nigeria i cristiani costituiscono il 50% della popolazione, forse è proprio questo il motivo dell’accanimento nei loro riguardi e del silenzio dell’Unione Europea, diventato l’avamposto della scristianizzazione mondiale. Il Congo, altro Paese con una presenza cristiana a maggioritaria, sta incorrendo nello stesso pericolo, quello di vedere un islamismo jihadista montante e sempre più aggressivo. L’attenzione del mondo si rivolge all’Ucraina, a Gaza, all’Iran, non c’è tempo per la sofferenza dei cristiani. Decine di migliaia sono stati uccisi in orribili attacchi terroristici, milioni gli sfollati. I bambini non possono andare a scuola. Alcuni osservatori parlano di questi attacchi come di una campagna di pulizia etno religiosa. In molti si pongono la domanda: è in atto un genocidio in Nigeria? Nonostante la portata e la natura della violenza tutto ciò raramente fa notizia. La crisi resta nascosta ai media mondiali. Resta nascosta, oppure è nascosta dai media mondiali? L’unica reazione sono stati i missili Usa che il 25 dicembre 2025 sono stati lanciati contro obiettivi dello Stato Islamico (Isis/Isil) nello Stato di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria. Che Washington sia intervenuta o meno per interesse, oppure che il bombardamento sia stato richiesto dal governo di Abuja è secondario, il fatto è che la pressione islamista sui villaggi cristiani è rallentata, per poco, e Papa Leone XIV lo scorso gennaio nel discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, ha ricordato per l’ennesima volta la persecuzione dei cristiani in Nigeria ed il silenzio dei media. Allahu Akbar, questo il grido che i jihadisti lanciano sui cristiani, sui loro villaggi, sulle chiese, sui religiosi e sui tabernacoli. Mons. Robert Sarah aveva detto “L’islam ha un solo progetto: fare dell’Africa un continente islamico”… e non solo dell’Africa.
Società Domani

Non allontaniamoci mai dalla preghiera,preghiamo sempre e incessantemente,consapevoli che il Signore ci ascolta,ci osserva e non resta indifferente ai nostri cuori dove risiede il nostro spirito.
Beato l’uomo che confida nel Signore.
Prepariamoci in questa Santa Pasqua a Risorgere insieme a Cristo Gesù colui che è Dio e che per la sua vittoria sulla morte ci ha resi partecipi della sua vita immortale.
Come disse San Paolo nella lettera ai romani,lo spirito che ha risorto Cristo dai morti,vivificherà anche i nostri corpi e abiterà in ognuno di noi.
Buona Santa Pasqua
Se si ha la possibilità, la legittima difesa, essa va esercitata.
Il male avanza perché il bene non fa nulla, per arrestarne l’avanzata.
L’islam è il problema sociale che bisogna affrontare, con urgenza.